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Hans-Gert Pöttering, da Berlino mi aspetto una Dichiarazione ambiziosa

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Hans-Gert Pöttering, da Berlino mi aspetto una Dichiarazione ambiziosa

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Presidente del parlamento europeo da gennaio, Hans-Gert Pöttering si appresta a prendere parte, nel fine settimana, al vertice berlinese per i 50 anni del trattato di Roma. In questa occasione sara’ sottoscritta dai paesi membri una dichiarazione comune, che racchiudera’ i principali punti dell’Europa di domani. A margine dell’ultima sessione plenaria del parlamento europeo, Hans-Gert Pöttering ha illustrato a Euronews la sua visione del futuro dell’Unione.

Euronews:
“Prima ancora di esistere, la Dichiarazione di Berlino è già stata molto criticata. Secondo lei, potrà essere un documento utile per l’Europa?”

Hans-Gert Pöttering:
“Credo sia molto positivo che le tre istituzioni europee si apprestino ad adottare questa dichiarazione – se saremo tutti d’accordo. Ma credo che lo saremo. A una cena durante il vertice europeo a Bruxelles, i capi di Stato e di governo, il presidente della Commissione europea e io abbiamo discusso della Dichiarazione. Il risultato è che riusciremo ad avere finalmente un testo concreto. E questo documento ci preparerà psicologicamente e politicamente per il vertice dei capi di Stato e di governo del 21 e del 22 giugno prossimi, dove, se va tutto bene, tracceremo una “roadmap” e avremo un mandato per portare avanti i lavori sulla costituzione europea. Dobbiamo seguire il processo passo dopo passo: prima il vertice di Bruxelles sul clima – che è stato un successo, poi la solenne Dichiarazione di Berlino il 25 marzo, e infine il summit del 21 e del 22 giugno a Bruxelles. Se la fiducia tra le parti coinvolte aumenta, e se anche i cittadini europei acquisiscono maggior fiducia nell’Europa, allora riusciremo a realizzare l’Unità europea”

Euronews:
“Ha detto che la Dichiarazione di Berlino dovrebbe riferirsi ai valori europei. Quali sono questi valori?”

Hans-Gert Pöttering:
“Si’, credo sia molto importante insistere su quelli che sono i nostri successi. Se abbiamo opinioni diverse non ci facciamo la guerra. Usiamo le istituzioni europee, che sono fondate sul diritto. Si discute, a livello politico, e si prendono delle decisioni. La percezione della solidarietà è importante per il futuro dell’Europa. Tutto questo dovrebbe essere scritto nella Dichiarazione e ovviamente, si dovrebbe parlare anche di sfide come la globalizzazione, i cambiamenti climatici, il dialogo tra culture, i problemi legati all’immigrazione e il diritto d’asilo. Il documento dovrebbe trattare anche altre questioni come l’approvvigionamento energetico: sono queste le sfide piu’ grandi del 21esimo secolo. E’ anche molto importante che le istituzioni europee e gli stati membri si impegnino per realizzare le riforme necessarie per raggiungere questi obiettivi”

Euronews:
“Crede che si dovrebbe porre maggiormente l’accento sulla dimensione sociale dell’Unione europea?”

Hans-Gert Pöttering:
“Credo sia importante dato che ci riferiamo alla globalizzazione soprattutto da un punto di vista economico. Non possiamo basarci solo sul commercio e sulla concorrenza – che sono pure punti importanti, ma dobbiamo conservare il nostro modello sociale europeo e questo dovrebbe essere scritto nella Dichiarazione”

Euronews:
“Dobbiamo parlare di un nuovo trattato o di una nuova costituzione?”

Hans-Gert Pöttering:
“Alla fine è piu’ importante preservare la sostanza del trattato e concretizzarlo, piuttosto che soffermarsi sulle parole, sulla forma. Se possiamo preservare la sostanza della costituzione, allora non c‘è bisogno di definirla “costituzione”, perche’ il nome del documento e’ meno importante del suo contenuto”

Euronews:
“Ritiene anche lei, come molti, che le elezioni presidenziali in Francia al momento stiano rallentando i lavori sulla costituzione europea?”

Hans-Gert Pöttering:
“Non e’ solo la questione delle elezioni presidenziali, ma sfortunatamente c’e’ anche il “NO” dei francesi al referendum sulla costituzione. Ci sono altri paesi che esitano in questo senso, ma non voglio citare nessuna nazione in particolare, perche’ voglio vedere dei risultati. E non si possono avere risultati se si incolpano o si accusano altri governi o paesi invece di cercare soluzioni comuni. L’Europa e’ un accordo, un compromesso. Se non siamo in grado di metterci d’accordo, non otterremo dei risultati. E se un paese pone il veto su un accordo allora quel paese isola se stesso e a quel punto non ha piu’ il diritto di chiedere solidarietà agli altri”

Euronews:
“Spostiamoci avanti di 50 anni. Come dovrebbero essere le celebrazioni per il centesimo anniversario del Trattato di Roma?”

Hans-Gert Pöttering:
“Spero che per allora avremo un’Unione europea capace di agire. Un’Unione forte e democratica. Sero che potremo difendere i nostri valori e i nostri interessi nel mondo. E spero anche che gli europei saranno orgogliosi dei primi cento anni di vita e che si avvieranno con fiducia verso il secondo secolo dell’Europa unita”