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Mastrogiacomo: chiesto il silenzio stampa

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Mastrogiacomo: chiesto il silenzio stampa

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Dopo una giornata convulsa e contraddittoria, sul caso Mastrogiacomo il Ministero degli esteri italiano fa sapere che tutte le condizioni poste per la sua liberazione sono state realizzate. Ma il giornalista italiano e il suo interprete afghano si troverebbero ancora nelle mani dei taleban, da qualche parte nella provincia di Helmand, nell’Afghanistan meridionale.

Il Presidente del Consiglio italiano Romano Prodi ha avuto un nuovo contatto telefonico con il Presidente afghano Amid Karzai. Sui contenuti è mantenuto il più stretto riserbo, vista la delicatezza del momento. Ai giornalisti è stato chiesto il silenzio stampa.

L’ultima notizia è giunta, come sempre, dall’agenzia afghana Pajhwok, che finora ha fatto da tramite per i contatti. A loro il Mullah Dadullah, il comamdante taleban che è emerso come la mente del rapimento, aveva detto che un terzo detenuto mancava all’appello fra quelli di cui i taleban avevano chiesto la liberazione in cambio della vita degli ostaggi.

Per ora anche a Emergency nessuno parla, mentre la mobilitazione è al culmine in Italia. A Mastrogiacomo è stata dedicata la maratona di Roma.