ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Polemica in Polonia per una nuova legge: l'autocertificazione anti spia

Lettura in corso:

Polemica in Polonia per una nuova legge: l'autocertificazione anti spia

Dimensioni di testo Aa Aa

Da oggi una legge obbliga migliaia di cittadini polacchi a dichiarare per iscritto se collaborarono o meno con i servizi di sicurezza dell’ex regime comunista. Per il governo di destra si tratta di fare luce sul passato e di scoprire insospettabili informatori, come è stato il caso per Stanislaw Wielgus, nominato arcivescovo di Varsavia ai primi di dicembre e subito costretto alle dimissioni perché venne fuori il suo passato di spia. Altro caso celebre quello del giornalista Boguslaw Woloszanski che due mesi fa ha ammesso di aver collaborato con l’intelligence quand’era corrispondente dalla Gran Bretagna, alla metà degli anni ’80.

La legge copre il periodo fra il 1944 e il ’90 e saranno dalle 400 mila alle 700 mila persone a dover rispondere a quella che molti intellettuali hanno già definito una caccia alle streghe, il cui obiettivo nascosto sarebbe quello di mettere a tacere l’opposizione. Dal 5 marzo un gruppo di giornalisti ha lanciato un appello per invitare i cittadini a non riempire i formulari.