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Khalid Sheikh Mohammed ammette di essere la mente dell'11 settembre

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Khalid Sheikh Mohammed ammette di essere la mente dell'11 settembre

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Sono stato io a la mente degli attentati dell’undici settembre. Khalid Sheikh Mohammed catturato nel 2003 e detenuto a Guantanamo da settembre ha ammesso nel corso di un’udienza militare di aver organizzato e pianificato l’attacco alle torri gemelle. “Ero il direttore operativo per conto dello sceicco Osama bin Laden”, ha detto.

Ha anche riconosciuto di aver organizzato il primo attentato al World Trade Center del 1993, e il fallito attentato del britannico Richard Reid che era salito a bordo di un aereo con le scarpe imbottite di esplosivo. Suoi anche altri 26 progetti eseguiti o solo studiati.

L’udienza serviva a confermare lo status di “combattente nemico”, che secondo una nuova legge statunitense permette di aprire un processo davanti a un tribunale militare speciale. Insieme a Mohammed a Guantanamo ci sono altri 370 detenuti ancora in attesa di giudizio e per i quali non sono state mosse accuse formali. Negli attentati dell’11 settembre 2001 persero la vita quasi 3.000 persone.