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Zimbabwe, leader Mdc in tribunale dopo scontri con polizia

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Zimbabwe, leader Mdc in tribunale dopo scontri con polizia

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Il leader dell’opposizione dello Zimbabwe, Morgan Tsvangirai, è comparso in tribunale nella capitale Harare insieme ad altre 49 persone, arrestate domenica scorsa per aver protestato contro il presidente Robert Mugabe.

Tsvangirai, presidente dell’Mdc, il movimento per il cambiamento democratico, si è presentato con visibili ferite alla testa e il volto tumefatto, dopo gli scontri con la polizia che ha fatto irruzione durante un raduno e una preghiera collettiva, disperdendo il gruppo di persone con cannoni d’acqua e lacrimogeni nel timore che l’Mdc stesse invece organizzando il rovesciamento di Mugabe.

Un’azione repressiva condannata duramente dall’alto commissario Onu per i diritti umani, Louise Arbour, che ha pero’ lodato l’intervento del tribunale: “E’ positivo che la corte sia intervenuta per giudicare questi fatti facendo visitare i feriti in ospedale. Ma resta il fatto che c’e’ stata una grave repressione della liberta’ di espressione durante un’assemblea pacifica e un estremo uso della violenza da parte della polizia”.

Condanne contro Mugabe – al potere da quando lo Zimbabwe ha ottenuto l’indipendenza dagli inglesi nel 1980 – e il suo governo, sono giunte anche da Stati Uniti e Unione europea, mentre in Africa le violenze contro gli oppositori del presidente sono passate sotto silenzio.