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Intervista esclusiva con il presidente ucraino Viktor Yushchenko: il mio obiettivo è l'Europa

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Intervista esclusiva con il presidente ucraino Viktor Yushchenko: il mio obiettivo è l'Europa

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L’Ucraina è pronta a costruire e a mantenere buone relazioni con la Russia per il bene dell’Europa. E’ solo pensando all’Europa come a un tutto che Kiev potrà accettare il principio dell’istallazione del nuovo sistema di missili antibalistici americani in Europa dell’est, malgrado il rischio di contraccolpi nei rapporti con Mosca. Il presidente ucraino Viktor Yushchenko ha la ferma volontà di stringere i rapporti con l’Unione Europea, con cui Kiev ha appena iniziato i negoziati per un nuovo accordo di stabilizzazione e cooperazione. Malgrado la crisi politica interna, e Bruxelles che frena gli ardori, Yushchenko è certo che il destino del suo paese sia con Bruxelles.

EuroNews: L’Ucraina ha iniziato i negoziati con l’Unione Europea per un nuovo accordo di cooperazione e stabilizzazione. Due anni dopo la “Rivoluzione arancione” il suo paese ha tutti gli strumenti per stringere i rapporti con Bruxelles. Quali sono i punti principali per lei, Presidente?

Viktor Yushchenko: Questo accordo non deve solo indicare una road map per i prossimi 3 anni. Ci deve far capire cosa dobbiamo fare a cominciare dal tema del libero commercio, per esempio, per finire con le prospettive europee dell’Ucraina.
Questo è il punto più delicato e più importante. Perché noi ci rendiamo conto dell’atmosfera che sta circolando in Europa, indipendentemente dall’Ucraina. Alcuni la chiamano “fatica”, altri ritengono che sia un problema legato al dibattito sulla Costituzione. L’Ucraina è un partner molto responsabile del mercato europeo. Vorremmo parlare di interconnessione dei sistemi energetici e vorremmo integrare l’Ucraina al sistema energetico europeo.

EuroNews: Kiev considera questo nuovo accordo con Bruxelles come un passo verso un’associazione politica ed economica con l’Unione Europea. Ma Bruxelles vi ha dato un segnale chiaro: non ci sarà un ulteriore allargamento nel prossimo futuro. L’Ucraina è pronta ad aspettare? E per quanto tempo?

Viktor Yushchenko: “Mai dire mai”. L’Ucraina non è un paese asiatico. E’ un paese europeo e, a proposito, il centro geografico dell’Europa è proprio in Ucraina.

EuroNews: L’Unione Europea è interessata a un’Ucraina stabile – prima di tutto come partner energetico, per via del gas. Le garanzie che Kiev può dare dipendono in primo luogo dai rapporti con Mosca. Come si sviluppano le relazioni con la Russia dopo la guerra del gas dell’anno scorso?

Viktor Yushchenko: La Russia è un fattore che deve essere preso in considerazione, se vogliamo costruire buoni rapporti con l’Unione Europea. Siamo consci del fatto che la nostra strada verso l’Europa non può prescindere dall’avere buoni rapporti con la Russia. Nessuno vorrebbe vedere all’interno dell’Unione Europea uno stato con problemi bilaterali con un paese terzo. Lo capiamo perfettamente. L’Ucraina e la Russia hanno oggi stabilito un nuovo modello di relazioni, sulla base del principio di equità e di uguaglianza degli interessi e uguaglianza dei partners. Voglio sottolineare una cosa chiara a tutti: i rapporti con la Russia non sono mai stati semplici per nessuno.

EuroNews: Il desiderio statunitense di installare il proprio sistema missilistico antibalistico in alcuni paesi dell’est ha suscitato domande in Europa e una viva reazione della Russia. Qual è la posizione di Kiev su questo argomento?

Viktor Yushchenko: Per parlare con chiarezza, bisogna partire dall’interesse nazionale dell’Ucraina. Ci sono due livelli, se vogliamo rispondere a questa domanda. Il primo livello è quello delle relazioni russo-americane che non voglio commentare adesso. Ci sono anche questioni che riguardano l’Europa, vorrei dire questioni che assumono un carattere collettivo. Lo sviluppo di qualunque modello difensivo, in qualunque regione del mondo, inclusa l’Europa, rafforza la pace. Se ogni territorio, ogni stato è meglio protetto, se ha il proprio apparato di sicurezza – e sottolineo difensivo – in questo caso gli interessi della coesistenza pacifica ne escono rafforzati. Parliamo qui dell’istallazione di elementi di carattere difensivo, che non saranno utili solo alla Polonia o alla Repubblica Ceca, ma, naturalmente, a tutta l’Europa. Lo sviluppo di un modello collettivo è sempre meglio dello sviluppo di un modello bipolare di confronto.

EuroNews: Il suo primo ministro Viktor Yanukovich ha già espresso la propria posizione sull’istallazione del materiale di difesa americana. E non è d’accordo con lei. Come lo spiega? E’ una prova dell’inasprimento del confronto fra i due rami del potere ucraino?

Viktor Yushchenko: Penso che sia un brutto segnale. Se si guarda alla storia delle nostre relazioni politiche, a partire dalla situazione di due anni fa, quando il paese si è trovato sull’orlo della guerra civile, fino alla modifica costituzionale, è facile capire come queste cose possano succedere. Ma il mio messaggio principale è questo: gli europei devono essere sicuri che non una singola vittoria della rivoluzione arancione verrà svenduta. Nulla andrà perso. Tuttavia il processo che l’Ucraina sta attraversando deve essere rispettato.