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Francia, dopo l'addio di Chirac i gollisti si raccolgono intorno a Sarkozy

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Francia, dopo l'addio di Chirac i gollisti si raccolgono intorno a Sarkozy

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All’indomani della rinuncia di Jacques Chirac a una nuova sfida presidenziale, la famiglia gollista inizia a stringersi intorno a Nicholas Sarkozy. Il candidato dell’UMP incassa il sostegno del primo ministro Dominique de Villepin e quello di tre deputati che certo non gli erano vicini. A Sarkozy manca per ora l’appoggio di Chirac. Dall’Eliseo, si rende noto che il presidente francese si riserva di far conoscere le sue preferenze quando verrà pubblicata la lista ufficiale dei candidati. Vale a dire, a partire da lunedì prossimo.

Intanto però, il suo team elettorale tenta di leggere nel discorso di Chirac un sostegno implicito al campione dell’UMP. E già s’innescano le prime polemiche con il candidato centrista Francois Bayrou, secondo il quale le parole del presidente contro l’estremismo dovrebbero invece raffreddare le speranze dei sarkozisti.

Unico tra i pretendenti all’Eliseo ad aver criticato il bilancio della presidenza Chirac è stato il candidato di estrema destra Jean Marie Le Pen. “Lo stato in cui lascia la Francia dopo dodici anni – dice – è disastroso”. Un punto di vista che certo non è condivisio da tutti i francesi. “Ci lascia un grande capo di stato. Un uomo che ha saputo costruire importanti relazioni diplomatiche anche al di fuori dell’Europa, in particolare in Africa”. “E’ logico che non voglia ricandidarsi, dopo due mandati. Bisogna fare spazio ai giovani”. Chirac è il primo presidente della Quinta Repubblica a lasciare l’Eliseo alla fine del suo mandato e di sua propria iniziativa.