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Duro "j'accuse" dell'Onu contro il Sudan, per i crimini di guerra in Darfur

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Duro "j'accuse" dell'Onu contro il Sudan, per i crimini di guerra in Darfur

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Il Consiglio dell’Onu sui diritti umani ha aperto la sua quarta sessione a Ginevra con un duro atto d’accusa nei confronti del Sudan. La missione guidata dal premio Nobel per la pace Jody Williams e incaricata di indagare sul conflitto in Darfur ritiene il governo di Khartum colpevole per aver “orchestrato e partecipato” a crimini di guerra e crimini contro l’umanità.

Le Nazioni Unite stimano che dal 2003 a oggi 200 mila persone siano rimaste vittime delle violenze in Darfur: un’emergenza umanitaria che ha prodotto più di due milioni di rifugiati. A causa del rifiuto del governo sudanese di rilasciare visti di ingresso ai membri della commissione, il rapporto è stato redatto sulla base di informazioni raccolte nei campi di rifugiati in Ciad.

Il quadro non potrebbe essere più fosco: arresti arbitrari, uccisioni di civili all’ordine del giorno, torture e violenze sessuali sistematiche. Il rapporto chiede il dispiegamento in Darfur di una forza di pace dell’Onu, già approvata dal Consiglio di Sicurezza ma finora bloccata dal Sudan.