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Mauritania al voto. La giunta militare restituisce il potere ai civili

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Mauritania al voto. La giunta militare restituisce il potere ai civili

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Elezioni libere in Mauritania. E la notizia è già di per un evento. Questo paese quasi interamente desertico, grande piu del doppio della Francia e abitato da poco piu di tre milioni di persone nell’ultimo anno e mezzo è stato amministrato da una giunta militare capeggiata dal colonnello Ely Ould Mohamed Vall che, come promesso, ora sembra pronto a farsi da parte.

“Abbiamo avviato una seriei di importanti riforme. Ora toccherà al nuovo governo e al nuovo presidente consolidare il lavoro fatto fin qui” ha spiegato Val. Nei mesi scorsi il paese si era già recato alle urne per eleggere nuovi deputati e senatori. La Mauritania, colonia francese fino al 1960, è entrata nel febbraio dell’anno scorso nel ristretto club dei paesi africani esportatori di petrolio.

Un occasione unica per il rilancio di un economia fragile che continua a spingere numerose persone ad emigrare. Dalla Mauritania partono la quasi totalità delle carrette del mare cariche di giovani che sognano un futuro migliore in Europa e che, spesso, prima di raggiungere le Canarie si inabissano nell’Atlantico. Le operazioni di voto si sono svolte fino a questo momento senza incidenti sotto l’occhio vigile di diverse decine di osservatori internazionali