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Francia: il ministero dell'identità nazionale infiamma la campagna elettorale

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Francia: il ministero dell'identità nazionale infiamma la campagna elettorale

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La svolta a destra di Nicolas Sarkozy agita la campagna elettorale francese. Giovedí il candidato dell’UMP alle presidenziali di aprile ha promesso, se eletto, la creazione di un ministero dell’immigrazione e dell’identità nazionale. Ieri a Caen in Normandia ha precisato la proposta.

“Come possono integrarsi coloro che vengono da noi se non diciamo loro chi siamo, cosa è la Francia, quali sono i nostri valori? É nostro dovere dirlo. La Francia è portatrice di valori, di una identità”.

Lo spostamento a destra di Sarkozy si spiega, secondo i piú, con il tentativo di fronteggiare l’ascesa nei sondaggi del candidato di centro Francois Bayrou. L’esponente dell’UDF è critico con il ministro dell’interno.

“Siamo la Repubblica francese. Tutti devono ricordarselo. La Repubblica francese ha dei principi e il primo principio è che la nazione non è basata sulla razza”.

La candidata socialista Segolene Royal ha giudicato la proposta di Sarkozy un amalgama ignobile. Sulla questione è intervenuto anche il segretario del partito e suo campagno nella vita, Francois Hollande.

“Perchè collegare immigrazione e identità nazionale? Credo che questo uso delle parole riveli una precisa intenzione: una strizzata d’occhio alle tesi del Fronte Nazionale e dell’estrema destra”.

Secondo gli ultimi sondaggi Nicolas Sarkozy è sempre in testa alle preferenze mentre Francois Bayrou, pur restando terzo, si è avvicinato notevolmente a Segolene Royal che, nonostante tutto, continua a ostentare sicurezza.