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Lotta all'effetto serra, l'Europa si schiera in prima linea e sceglie le fonti rinnovabili

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Lotta all'effetto serra, l'Europa si schiera in prima linea e sceglie le fonti rinnovabili

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L’Europa si riscopre un’anima verde. A Bruxelles i capi di stato e di governo hanno voluto archiviare divisioni e contrasti approvando un piano ambizioso per lottare contro il cambiamento climatico.
L’obiettivo principale è la riduzione dei gas responsabili dell’effetto serra. L’Unione europea si impegna a tagliare del 20% le emissioni entro il 2020, una riduzione che potrebbe essere ancora piú forte se partecipassero anche altre potenze industrializzate, fino a meno 80% tra cinquant’anni.

La strategia per combattere l’emergenza clima sembra unica, i carburanti fossili che producono molta anidride carbonica devono essere sostituiti dall’energie rinnovabili. Acqua, sole, vento dovranno produrre il 20% dell’energia consumata in Europa entro il 2020. Un obiettivo vincolante ancora piú ambizioso se si considera che attualmente le fonti rinnovabili rappresentano solo il 7% della produzione europea.

Per il cancelliere tedesco Angela Merkel, “è importante che si tratti di vere energie rinnovabili e non di altro, che ci sia un vero progresso tecnologico, una vera spinta per l’innovazione in tutt’Europa. Ma naturalmente- ha precisato- bisognerà tenere conto delle specificità di ogni paese, delle diverse tradizioni nazionali.” Un compromesso che lascia liberi gli stati membri di considerare il nucleare come strategia per limitare i gas responsabili del surriscaldamento climatico.

Soddisfatta la Francia, il paese con piú centrali in Europa. Spiega il presidente Chirac, al suo ultimo summit: “La Francia ha insistito per sostituire le energie rinnovabili con altre tecnologoie che producono poca anidride carbonica, come le centrali pulite a carbone, che richiedono un certo numero di investimenti e l’energia nucleare.”

I capi di stato e di governo europei si sono impegnati inoltre a promuovere l’uso dei biocarburanti e a migliorare l’efficienza energetica, riducendo i consumi nell’edilizia, nell’industria e nei trasporti.