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e.On potrebbe accontentarsi di una quota di minoranza in Endesa

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e.On potrebbe accontentarsi di una quota di minoranza in Endesa

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e.On sfodera un’agguerrita determinazione nella battaglia per la spagnola Endesa e presenta un solido bilancio 2006.

Il gigante tedesco dell’elettricità ha chiuso l’anno con un utile in rialzo del 12%, a oltre otto miliardi di euro, grazie al rincaro delle tariffe energetiche. Per il 2007 l’azienda si aspetta una leggera crescita, mentre per l’anno prossimo il panorama resta fosco a causa dell’incertezza circa economia e concorrenza, come ha spiegato il numero uno di e.On, Wulf Bernotat:

“Stiamo discutendo con la Commissione europea su come regolare la cooperazione transnazionale tra i fornitori di energia”.

Il colosso di Duesseldorf intanto ha detto che non rinuncerà all’Opa su Endesa – anche se poi ha precisato che potrebbe accontentarsi di una quota di minoranza nella società – nonostante gli ostacoli frapposti dall’italiana Enel, che ha pure manifestato interesse per il mercato iberico con l’acquisto del 22% nel gruppo spagnolo.

Il capitale di Endesa è cosi’ suddiviso: oltre alla partecipazione di Enel, il 21% è nelle mani della spagnola Acciona, mentre Caja Madrid detiene una quota del 10 per cento.

Sull’Opa da 41 miliardi di euro di e.On intanto è intervenuta Bruxelles, che ha dato sette giorni di tempo alla Spagna per eliminare le condizioni imposte alla società tedesca per la sua offerta di acquisto.

“La Commissione europea ha chiesto formalmente a Madrid di rimuovere le condizioni imposte sull’offerta lanciata da e.On per acquisire Endesa, come previsto dalla fase 2 della procedura di infrazione”, ha detto il portavoce dell’Ue, Jonathan Todd.

Altrimenti il rischio per il governo spagnolo è quello di finire davanti alla corte di giustizia europea.