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Afghanistan: la Farnesina segue tutti i canali per liberare il giornalista di Repubblica

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Afghanistan: la Farnesina segue tutti i canali per liberare il giornalista di Repubblica

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Daniele Mastrogiacomo è nelle mani dei Taleban: il ministero degli esteri italiano conferma che si stanno cercando i canali giusti per ottenere la liberazione del giornalista di “Repubblica” e dei due afghani che lo accompagnavano. Ma sarà difficile, e lo diceva già ieri sera il ministro degli esteri, Massimo D’Alema: “Abbiamo la sensazione che sia stato rapito da un gruppo militare legato ai Taleban, e quindi non ci troviamo di fronte a un gruppo criminale che chiede un riscatto”

Il giornalista italiano e i due afghani sono stati rapiti nel sud, nella zona di Kandahar. Mastrogiacomo, 52 anni, è nato a Karachi, in Pakistan, e parla perfettamente l’inglese. Per questo, i Taleban avevano inizialmente comunicato d’aver arrestato un britannico, che ritenevano essere una spia. Ma la conferma che si trattasse di Mastrogiacomo è venuta da una telefonata fatta a un giornalista pakistano.

A Kabul, il governo spiega perché era impossibile proteggerlo: “questi giornalisti – dice un portavoce del ministero dell’interno – quando vanno in quelle zone non ce lo dicono, non contattano la polizia, non dicono cosa vanno a fare”.

Il sequestro cade in un momento particolare, in cui il contingente internazionale ha lanciato un’ampia offensiva contro i Taleban, mentre il governo italiano affronta un difficile dibattito parlamentare sul rifinanziamento della missione del contingente italiano in Afghanistan.