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Lo Stato francese potrebbe iniettare fondi pubblici in Airbus

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Lo Stato francese potrebbe iniettare fondi pubblici in Airbus

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I lavoratori francesi di Airbus scioperano stamani contro il piano di ristrutturazione aziendale. Il progetto di rilancio, che solo in Francia prevede 4.300 soppressioni di posti di lavoro, cade male in questo periodo di campagna elettorale.

I candidati alle presidenziali stanno così facendo a gara per proporre soluzioni meno dolorose. Il capofila del centrodestra Nicholas Sarkozy sostiene che bisogna cambiare i meccanismi di gestione: “Bisogna rivedere il patto d’azionariato che era stato negoziato all’epoca dal governo socialista e che, come vediamo, ha portato alla crisi di oggi”.

Secondo la candidata socialista Segolène Royal bisognerebbe aprire anche ai finanziamenti delle regioni, che potrebbero diventare azioniste del costruttore aeronautico: “Io mi auguro che il primo ministro risponda alle nostre richieste con un decreto che permetta alle regioni di entrare nel capitale dell’impresa, come sta avvenendo in Germania con i Länder”.

Della questione Royal discuterà oggi pomeriggio a Berlino con il cancelliere tedesco Angela Merkel.

L’esecutivo di Parigi non ha escluso una nuova iniezione di fondi pubblici attraverso un aumento della partecipazione dello Stato nella casa madre di Airbus, di cui possiede già il 15% delle azioni.