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Due vice premier verso la possibile successione a Putin

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Due vice premier verso la possibile successione a Putin

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Movimenti d’assestamento nei giochi di potere del Cremlino in vista delle Presidenziali di marzo 2008. Uno dei delfini del Presidente russo Vladimir Putin, Dmitri Medvedev, si è lanciato in una prova generale d’incremento della popolarità: due ore dedicate a rispondere alle domande che i cittadini gli inviavano via internet.

Iniziativa che non ha in sè nulla di nuovo, salvo il fatto significativo che fino ad ora il ruolo di grande ascoltatore del popolo era stato esclusivo del Presidente Putin il quale ciclicamente, con dirette video dai quattro angoli della Federazione, risponde ai quesiti dell’uomo della strada.

E la transizione democratica russa sembra ancora in fase d’assestamento. Lo dimostrano le pressioni esercitate su Alexandre Donskoi. Giovane sindaco di Arcangelo, porto sul Mar Bianco, che lamenta uno strisciante ostracismo da quando, lo scorso ottobre, ha annunciato la propria candidatura al Cremlino.

Le priorità sembrano però altre: Medvedev appunto, attuale vice primo ministro e Serghei Ivanov, anche lui vice premier e già ministro della Difesa. Secondo gli ultimi sondaggi, il fatto che Putin, in base alla Costituzione, non si possa presentare per un terzo mandato, non cambia troppo il panorama: quasi il 40% dell’elettorato si dichiara pronto a seguire l’indicazione del Presidente sul futuro Capo di Stato.