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Seconda notte di scontri a Copenaghen dopo lo sgombero di un centro sociale occupato

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Seconda notte di scontri a Copenaghen dopo lo sgombero di un centro sociale occupato

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Non si ferma la protesta in Danimarca per lo sgombero di uno storico centro sociale della capitale. È stata un’altra notte di guerriglia e di arresti: la polizia ha fermato circa cento giovani che hanno risposto col lancio di bottiglie molotov all’utilizzo di gas lacrimogeni.

Lo sgombero è scattato giovedì mattina dopo che erano falliti i colloqui tra il municipio e i giovani per trovare uno spazio alternativo. “Per anni gli occupanti della casa hanno cercato di stabilire un dialogo – spiega un ragazzo -. Il dialogo non c‘è stato e ora si lotta per avere un luogo dove stare”.

La polizia si è concentrata nel quartiere di Norrebro dove sorgeva il centro sociale. Ma qui si erano radunati pochi manifestanti. Il grosso delle proteste c‘è stato dall’altro lato della città a Chistrianshan, vicino all’enclave autogestita di Christiania.

La “Casa della gioventù” di Norrebro, simbolo della cultura danese underground, è un ex teatro affidato fin dal 1982 a una comune di giovani. Sei anni fa è stato venduto alla setta religiosa Faderhuset, non riconosciuta dalla Chiesa ufficiale. Trentacinque occupanti non hanno mai voluto abbandonare l’edificio e per questo si è resa necessaria la loro espulsione.