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Non si fermano le proteste a Copenaghen dopo lo sgombero del centro sociale occupato

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Non si fermano le proteste a Copenaghen dopo lo sgombero del centro sociale occupato

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Restano le carcasse delle auto bruciate dopo la seconda notte di scontri a Copenaghen causati dallo sgombero di uno storico centro sociale occupato. Le forze dell’ordine hanno compiuto altri 188 arresti il che porta il totale dei fermati da giovedì a circa 400. Le distruzioni hanno interessato anche una scuola del quartiere di Christianshan. “Non ho parole di fronte a quello che è successo. È incomprensibile. Sono delle distruzioni gratuite”, ha detto il preside Jens Benk.

La polizia si è concentrata nel quartiere di Norrebro dove sorgeva il centro sociale. I giovani hanno risposto col lancio di bottiglie molotov all’utilizzo di gas lacrimogeni. Il grosso delle proteste c‘è stato dall’altro lato della citta a Chistrianshan, vicino all’enclave autogestita di Christiania.

La Casa della gioventù di Norrebro , simbolo della cultura danese underground, è un ex teatro affidato fin dal 1982 a una comune di giovani. Sei anni fa è stato venduto alla setta religiosa Faderhuset, non riconosciuta dlala Chiesa ufficiale. Trentacinque occupanti non hanno mai voluto abbandonare l’edificio e per questo si è resa necessaria la loro espulsione.