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Lituania in prima fila nell'energia nucleare

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Lituania in prima fila nell'energia nucleare

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Valdas Adamkus è al secondo mandato come presidente della Lituania. É preoccupato dalla guerra dell’energia che si è scatenata nel paese. A turbarlo è in particolare il blocco dell’oleodotto Druzhba che trasporta il petrolio russo nei paesi baltici e in Polonia. La Lituania sta giocando un ruolo importante nel settore energetico. L’energia sarà il tema centrale del summit europeo in programma a Bruxelles la prossima settimana.

Sergio Cantone, EuroNews:
“Crede che per l’Unione europea la priorità sia togliere l’embargo alle carni polacche verso la Russia o raggiungere un accordo di partnership e collaborazione con la Russia”?

Valdas Adamkus, presidente della Lituania:
“Credo che l’unica cosa importante sia trovare una soluzione, anche un compromesso in alcuni casi, ma non aprire un confronto in questo momento. Il mio augurio è che la Polonia non scelga soluzioni estreme, che non utilizzi il diritto di veto, mettendo a rischio il futuro dell’Unione europea e la cooperazione con la Russia, ma la Russia, da parte sua, deve rinunciare a fare pressione su ogni stato europeo e dimostrarsi disponibile a trovare una soluzione che metta tutti d’accordo”.

Sergio Cantone, EuroNews:
“Su questo punto non teme che il prossimo summit europeo si trasformi in una resa dei conti tra i paesi che vogliono rendere piú stretti i rapporti con la Russia e quelli che hanno ancora timore dell’uso che la Russia fa dell’energia”?

Valdas Adamkus, presidente della Lituania:
“Non credo che su questo argomento ci sarà una rottura. L’Unione europea si è impegnata a esprimersi con una voce sola. Il summit sarà un’occasione importante per verificare se effettivamente l’Unione è in grado di esprimersi in modo compatto o se invece si lascerà dividere dai contrasti tra paese e paese”.

Sergio Cantone, EuroNews:
“La spaventa la politica russa sull’energia”?

Valdas Adamkus, presidente della Lituania:
“Con l’oleodotto Druzhba la Russia vuole tutelare i suoi interessi e non è un segreto per nessuno che usi questa vicenda per esercitare pressioni politiche sulla Lituania, questo noi lo capiamo, ma questa situazione deve essere risolta un giorno o l’altro perchè a disposizione ci sono anche delle fonti energetiche alternative che possono rappresentare una risposta alle nostre esigenze”.

Sergio Cantone, EuroNews:
“Quale è il significato politico di costruire un nuovo reattore a Ignalina”?

Valdas Adamkus, presidente della Lituania:
“Tutti gli stati mirano all’indipendenza energetica e dato che l’energia atomica è l’energia del futuro noi vogliamo essere in cima alla lista degli stati in grado di assicurarsi questa energia non solo per lo sviluppo del nostro paese ma anche per condividere e vendere questa energia ai nostri vicini. Questa energia, di cui la Lituania vuole dotarsi, servirà le esigenze nazionali e sarà complementare a quella che abbiamo utilizzato fino a oggi”.

Sergio Cantone, EuroNews:
“Quale è la soluzione del problema relativo alla costruzione di un gasdotto nel Mar Baltico”?

Valdas Adamkus, presidente della Lituania:
“Ci saranno sempre dei distinguo e degli interessi contrastanti finchè ci saranno in ballo fonti energetiche. Spero si possa risolvere il problema attraverso il dialogo e la cooperazione. Allo stesso tempo noi stiamo costruendo la nostra indipendenza energetica attraverso il nucleare”.

Sergio Cantone, EuroNews:
“Cosa ne pensa della costruzione dello scudo missilistico, crede che aumenterà la sicurezza nella regione”?

Valdas Adamkus, presidente della Lituania:
“Non credo che la regione al momento sia minacciata. Qualunque escalation degli armamenti è destinata a creare tensione in ogni parte del mondo. Spero che l’installazione per una ragione o per un’altra di armamenti nucleari in questa regione non minacci le aree circostanti, come la Lituania, i Paesi Baltici, la Scandinavia o altri. Spero non crei nuove tensioni. Anzi forse potrebbe migliorare la comprensione reciproca, potrebbe garantire maggior sicurezza. Guardiamo a tutto ció in modo positivo, non negativo”.

Sergio Cantone, EuroNews:
“Grazie”