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Italia, Prodi alla Camera per la fiducia scontata, ma i malumori in Rifornazione comunista non si placano

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Italia, Prodi alla Camera per la fiducia scontata, ma i malumori in Rifornazione comunista non si placano

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Italia. Dopo il sì del Senato, oggi il premier Romano Prodi chiede la fiducia alla Camera. I numeri stavolta consentono al Professore di dormire sonni tranquilli. La maggioranza può contare su 348 voti (escluso quello del presidente Bertinotti) contro i 281 dell’opposizione.

Ma dopo il voto al cardiopalma di Palazzo Madama, il leader Ds Piero Fassino richiama: “Credo che gli eventi di questa settimana abbiano ammonito tutti a non ripetere esperienze simili e soprattutto a far comprendere a tutti che la coesione e la solidarietà della maggioranza sono un bene che viene prima delle legittime distinzioni di parte”.

Parole profetiche. Dopo il no alla mozione sulla politica estera che ha determinato le dimisisoni di Prodi, il senatore dissenziente Franco Turigliatto è stato espulso per due anni da Rifondazione comunista. E nel partito della sinistra radicale esplode la protesta della minoranza. Il deputato di Rifondazione Salvatore Cannavò ha annunciato che non partecipera al voto a Montecitorio e si allontanerà dal gruppo in solidarietà con il compagno.