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Cecenia: Kadyrov presidente, accusato di violazioni dei diritti umani

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Cecenia: Kadyrov presidente, accusato di violazioni dei diritti umani

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Ramzan Kadyrov è presidente della Cecenia. La nomina è stata ratificata dal parlamento di Grozny con la benedizione del Cremlino. Il presidente russo Putin l’aveva candidato ieri.

A trent’anni, data minima per poter aspirare alla massima carica, Kadyrov è il più giovane presidente nella Federazione Russa, ma di fatto governava già il paese dalla morte di suo padre, Akhmad, ucciso in un attentato nel maggio 2004.

E lo ha governato con il pugno di ferro, e in grave violazione dei diritti umani, secondo il commissario del Consiglio d’Europa Thomas Hammarberg, in visita in Cecenia nei giorni scorsi. Kadyrov si è difeso dicendo che, in quanto premier, la questione dei diritti umani non rientrava finora nelle sue competenze.

A Mosca, Hammarberg ha chiesto che si faccia luce su queste violazioni: “Propongo che venga istituita una commissione per la verità con lo scopo di fare il più possibile chiarezza sulla sorte delle persone scomparse e su altri crimini del passato”.

Sono migliaia i ceceni scomparsi, portati via da uomini con il volto coperto. Si sospetta che oltre 2 mila corpi siano sepolti in fosse comuni. Le Ong denunciano anche un diffuso impiego della tortura.