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Islanda la terra del ghiaccio, ma ancora per poco

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Islanda la terra del ghiaccio, ma ancora per poco

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Islanda, letteralmente, terra del ghiaccio. Più del 10% della superfice dell’isola è coperta da un mantello bianco e ghiacciato. Ma per quanto tempo ancora?

Da 50 anni a questa parte i ghiacciai si ritirano lasciando intravere le macchie nere di un terreno d’origine lavica.
Alcuni piccoli ghiacciai sono scomparsi nel giro di dieci anni.

Il Vatnajoekull, il ghiacciao più esteso d’Europa, potrebbe sparire nel giro di 100 anni.

Hoerdur Gudmundsson fa il pilota, quando sorvola la sua terra in aereo nota i cambiamenti.

“È triste assistere a questo spettacolo, dopotutto i ghiacciai sono riserve d’energia per i fiumi e quest’ultimi per le centrali elettriche. Non è tutto, rappresentano la maggior attrazione dell’Islanda. Senza i ghiacciai l’industria del turismo incontrerebbe grandi difficoltà”.

L’Islanda è un’isola vulcanica, situata in pieno Atlantico, appena sotto il Circolo Polare Artico. Le temperature dell’isola sono in costante aumento.

Gli inverni sono di anno in anno più miti, non si assiste più a strade bloccate dalla neve e il termometro non scende più a meno 20 gradi.

Senza i ghiacci, la terra non riflette i raggi solari, fenomeno che contribuisce a surriscaldare il clima.

Helgi Bjoernsson, uno scienziato che si occupa di ghiacciai, ritiene che la rapidità del cambiamento escluda a priori una causa naturale del surriscaldamento.

“Non si era mai visto prima d’ora un fiume che non è ghiacciato a febbraio. Se i ghiacciai continueranno a sciogliersi, il livello dell’acqua dei fiumi aumenterà, alcuni potrebbero esondare. E il giorno in cui i ghiacciai spariranno, i fiumi saranno destinati a rimanere a secco”.

Lo scioglimento dei ghiacciai è preso in considerazione anche dagli ingegneri del Genio Civile.

“Non si può capire come cambierà il corso dei fiumi.
Alcuni usciranno dal proprio letto portando con sè fanghiglia e pietre. Stiamo pertanto progettando ponti e strade in grado di sopportare situazioni estreme”.

Si tratta per il momento di stime, ma con largo anticipo l’Islanda si prepara a un futuro che si annuncia sempre più vicino.