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La Romania sprofonda nella crisi politica

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La Romania sprofonda nella crisi politica

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L’entusiasmo e i festeggiamenti sembrano già lontani. Da quando è entrata nell’Unione europea, la Romania sprofonda nella crisi politica. Eppure l’adesione il primo gennaio è sembrata un segnale positivo: Bruxelles aveva minacciato di rinviarla di un anno, se Bucarest non avesse agito contro la corruzione.

E la lotta a questo male endemico ha fatto da collante: due anni fa il capo di stato Traian Basescu e il premier Calin Tariceanu, presentano insieme il loro piano anti corruzione. I due fanno parte dello stesso partito, l’alleanza di centro destra “Giustizia e Verità” e il loro obbiettivo è lo stesso: entrare nell’Unione europea.

Il presidente mostra fermezza:

“Vi informo che le strutture politiche non faranno passi indietro nella lotta intrapresa per ripulire il sistema giudiziario e renderlo efficente”.

Architetto delle misure anticorruzione è Monica Macovei, ex avvocato e militante in difesa dei diritti dell’uomo.

Ministro della giustizia nel 2004, è riuscita a far approvare al parlamento la creazione dell’Agenzia nazionale dell’Integrità, incaricata di verificare l’origine dei beni dei ministri e dei parlamentari.

La legge, che ha consentito di prendere in esame diversi uomini d’affari e ex ministri, ha finito per attirarsi le critiche dei membri dell’opposizione ma anche della maggioranza.

Accusano Monica Macovei di avere dei doppi fini. E il Senato approva una mozione contro il ministro, che tuttavia mantiene il suo posto.

Altra vittima, questa volta delle dispute tra il premier e il presidente, è l’ex ministro degli esteri Mihai Razvan Ungureanu: dopo aver giocato un ruolo importante per l’adesione all’Unione europea, è dovuto andarsene su richiesta del premier, imbarazzato di avere saputo solo dalla stampa della detenzione di due cittadini romeni da parte degli statunitensi in Iraq.

Una vera battaglia ai vertici dello stato dunque, che rischia di dare forza agli estremisti: potrebbero trarne il loro profitto, in vista delle elezioni europee, previste il 13 maggio prossimo.