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Londra tratta con Washington sullo "scudo spaziale"

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Londra tratta con Washington sullo "scudo spaziale"

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Anche Londra si fa conquistare dalle guerre stellari. Il governo di Tony Blair è in trattative con Washington per ospitare sul suolo britannico intercettori missilistici o sistemi radar nel progetto americano di scudo spaziale. L’adesione al controverso programma di difesa rischia tuttavia di attirare su Blair nuove accuse di sudditanza nei confronti degli Stati Uniti.

La deputata laburista Phyllis Starkey esprime scetticismo sull’efficacia dello scudo spaziale. “Non ne abbiamo ancora parlato apertamente – dice – ma prevedo che una simile iniziativa produrrà malumori all’interno del partito”.

Il governo di Londra segue l’esempio di Polonia e Repubblica Ceca: due paesi che hanno detto “si” a Washington, anche a costo di creare il gelo con Mosca, che mal sopporta l’installazione di un moderno apparato antimissile proprio davanti alle porte di casa.

Washington dice che lo scudo servirà a difendere l’America e l’Europa dalle future minacce alla sicurezza internazionale. Rassicurazioni che non hanno evitato manifestazioni di dissenso nella Repubblica Ceca, il mese scorso, e che non renderanno le cose facili nemmeno al governo Blair.