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Nucleare, verso nuove sanzioni contro l'Iran

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Nucleare, verso nuove sanzioni contro l'Iran

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L’Iran continua, anzi ha accresciuto l’attività di arricchimento dell’uranio, e ha ignorato l’ultimatum posto due mesi fa dall’Onu e scaduto mercoledì. Quindi si espone a un inasprimento delle sanzioni internazionali. E’ quanto contenuto nel rapporto che l’agenzia atomica dell’Onu ha reso pubblico a Vienna.
Secondo il rapporto firmato dal direttore dell’Aiea el Baradei, Teheran ha installato più di 300 nuove centrifughe in un impianto sotterraneo a Natanz.
Il dossier è stato reso noto il giorno dopo la scadenza dell’ultimatum col quale sono state imposte sanzioni limitate all’Iran. Di nuove, future sanzioni economiche si è parlato a Berlino in incontri tra il segretario di stato americano Condoleezza Rice e diplomatici occidentali.
A Teheran continua la mobilitazione nei confronti della comunità internazionale. Centinaia di studenti hanno manifestato in favore del programma nucleare davanti alle ambasciate di Paesi occidentali. Il presidente Mahmud Ahmadinejad ha confermato che ritiene inaccettabile la sospensione dell’attività di arricchimento.
Il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon si è
detto “profondamente preoccupato” della piega presa dalla disputa. Germania e Russia hanno invitato Teheran ad accettare un accordo.
La Francia, tramite il ministro degli esteri Philippe Douste-Blazy, ha auspicato l’adozione di una nuova risoluzione dell’Onu per continuare le sanzioni contro l’Iran.