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Italia, Napolitano ha cominciato le consultazioni. I centristi: "No a un Prodi-bis"

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Italia, Napolitano ha cominciato le consultazioni. I centristi: "No a un Prodi-bis"

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Si gioca al Quirinale la partita per la soluzione della crisi di governo in Italia. Il capo dello stato Giorgio Napolitano ha avviato le consultazioni cominciando dagli incontri coi presidenti delle due camere, Marini e Bertinotti, in mattinata, proseguendo poi coi leader dei gruppi parlamentari. Gli incontri proseguono anche venerdi.

Febbrile l’attività delle forze politiche, nell’ipotesi di un allargamento della maggioranza di centro sinistra. Ipotesi che però viene bocciata dal segretario dell’Udc, Cesa.

“Se vogliamo fare l’interesse del paese, non credo che il Prodi-bis sia la soluzione. Anzi. Bisogna proprio scongiurarla perché significherebbe procastinare questa situazione quattro o cinque mesi e non dare risposte al paese”.

Un ritorno alle urne invece è quello che chiede la Lega Nord, con il senatore Roberto Calderoli.

“Noi abbiamo chiesto il voto anticipato. Se non c‘è una situazione di governabilità del paese si torni alle urne”.

Un nuovo incarico a Prodi tuttavia non viene escluso da Piero Fassino, segretario dei DS, il principale partito della coalizione.

“Soltanto da un pieno e leale sostegno di tutti può derivare la ripresa del percorso di governo e il rilancio dell’attività dell’esecutivo guidato da Romano Prodi”.

A sostenere l’ipotesi di un reincarico al presidente del consiglio uscente resta il segretario di Rifondazione comunista, paradossalmente il gruppo di uno dei due senatori che hanno causato la crisi. “Per noi c‘è Prodi e solo Prodi”, ha dichiarato il segretario Giordano.