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I palestinesi: "Un incontro negativo"

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I palestinesi: "Un incontro negativo"

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L’intenzione di Israele di non riconoscere un governo di unità nazionale guidato da un esponente di Hamas ha suscitato immediate reazioni nei territori palestinesi. Rischiano di restare vani, infatti, gli sforzi che hanno portato all’accordo dell’8 febbraio scorso in Arabia Saudita col partito Fatah, intesa che ha messo fine a mesi di violenze tra palestinesi.
“La posizione americana – dice il premier Ismail Haniyeh – resta negativa: continuano ad opporsi alla formazione di un governo di unità nazionale nonostante l’accordo interpalestinese della Mecca”.
Anche da Fatah, partito del presidente Abbas, giungono reazioni tutt’altro che entusiastiche. Gibril Rajub è un membro della formazione politica: “Non credo che l’incontro sia stato fruttuoso: penso che si sia ottenuto meno del previsto. Potevamo aspettarci almeno che gli americani esercitassero pressione su Israele per iniziare un processo di impegno bilaterale sotto la supervisione della comunità internazionale e, in particolare, del Quartetto. Credo che ora la palla sia sul campo dell’amministrazione americana”.
La manifestazione all’esterno dell’albergo di Gerusalemme dove si è svolto il vertice Rice- Olmert- Abbas ha ricordato a tutti la volontà di pace delle popolazioni israeliana e palestinese.