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I fantasmi della guerra fredda sulle basi USA in Europa dell'est

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I fantasmi della guerra fredda sulle basi USA in Europa dell'est

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Jince, piccola località a cinquanta km da Praga. Dopo il sí del primo ministro ceco e di quello polacco, sarà questa base ad ospitare i radar americani anti-missili. Sarà la prima postazione in Europa del sistema di difesa americano. Una seconda base dotata di razzi anti-missili sorgerà invece nella vicina Polonia. Per gli americani si tratta di due centri strategici per proteggere l’Europa da un eventuale attacco missilistico proveniente da Iran e Corea del Nord.

Ma i russi non hanno gradito: “Penso che sia un modo per mostrare i muscoli- ha dichiarato oggi il generale Nikolai Solovtsov, comandante delle forze strategiche missilistiche, anche la Russia proteggerà i suoi interessi attraverso un’azione diplomatica, politica e se necessario, militare”

Mosca minaccia di porre delle basi per missili a medio raggio nella sua enclave di Kaliningrad, alle porte della Polonia. Per la Russia il progetto americano intende modificare gli equilibri di forze usciti al termine della guerra fredda.

La settima scorsa a Monaco, il presidente russo Putin ha accusato gli americani di ignorare il diritto internazionale, affermando che il trattato dei missili nucleari a raggio intermedio negoziato da Regan e Gorbaciov negli anni ’80, era ormai superato.

Il Segretario alla Difesa americano Robert Gates ha cercato di sdrammatizzare, contro chi, ha detto, sventola i fantasmi della guerra fredda.

Per Washington le basi europee sono un modo di rafforzare la difesa difronte alla minaccia dei cosidetti stati del male come l’Iran.

Una prospettiva contestata dall’opinione pubblica della Repubblica ceca. Centinaia di persone sono scese in piazza a gennaio per contestare basi percepite come una nuova occupazione straniera.