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Processo stragi di Madrid, i presunti terroristi continuano a negare ogni responsabilità

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Processo stragi di Madrid, i presunti terroristi continuano a negare ogni responsabilità

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Stesso copione al secondo giorno del processo per gli attentati dell’11 marzo 2004. Anche il marocchino Yussef Belhadj, conosciuto come l’afghano, ha negato qualsiasi coinvolgimento nelle stragi di Madrid. Come aveva già fatto “Mohammed l’egiziano”, ha risposto solo alle domande del suo avvocato condannando gli attentati e negando di essere il portavoce di al Qaida in Europa.

La scena si è ripetuta quando è salito sul banco degli imputati un altro marocchino Hasan al Haski. I tre sono considerati “i cervelli” degli attentati dell’11 marzo che hanno causato la morte di 191 persone e il ferimento di oltre 1800. Il processo dovrebbe durare ancora a lungo visto che la corte ha previsto 110 udienze.

“Voglio che giustizia sia fatta – dice una donna che ha perso un parente nelle esplosioni-. Devono patire le nostre stesse sofferenze”. Nei prossimi giorni saranno sentiti gli altri 26 accusati e tra dieci giorni verranno ascoltati in aula i nastri nei quali Mohammed l’egiziano si vanta di aver organizzato le stragi.