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Si è aperto con la deposizione di «Mohammed l'egiziano» il processo per le stragi di Madrid

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Si è aperto con la deposizione di «Mohammed l'egiziano» il processo per le stragi di Madrid

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E’ cominciato con la deposizione di Rabei Osman, noto come «Mohammed l’egiziano», il processo per le stragi di Madrid dell’11 marzo 2004, la più grande azione terroristica mai compiuta in Spagna. Ventinove gli accusati alla sbarra: oltre a Mohammed l’egiziano, quindici marocchini, nove spagnoli, due siriani, un algerino e un libanese.

Già condannato in Italia e considerato uno degli ideatori degli attentati che 3 anni fa fecero 191 morti e 1.824 feriti, Osman ha detto di “non riconoscere” nessuna delle accuse formulate contro di lui e si è poi rifiutato di rispondere alle domande.
Responsabile delle stragi è ritenuta una cellula islamica attiva in Spagna, che avrebbe agito in modo indipendente ma ispirata da Al Qaeda. Il calendario del giudizio prevede 110 udienze per un totale di 53 giorni. Il ministero dell’Interno ha elevato al livello intermedio il sistema di difesa antiterroristica.

Eccezionale il dispositivo di sicurezza con oltre 200 agenti dispiegati intorno al padiglione-bunker dell’Audiencia Nacional nel parco della Casa de Campo a Madrid. Superstiti e parenti delle vittime possono seguire in diretta il processo in una sala predisposta appositamente, in cui avranno a disposizione aiuto sanitario e psicologico.