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Nuove tensioni tra Mosca e Tallin per la statua del milite dell'armata rossa

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Nuove tensioni tra Mosca e Tallin per la statua del milite dell'armata rossa

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Il presidente estone non promulgherà la legge votata stamani dal parlamento. Approvato con 46 voti, 44 contrari e 11 astenuti, la normativa prevede la rimozione del monumento ai soldati sovietici. La statua venne eretta sulla collina di Tinismiagui, nel centro della capitale estone, nel 1947.

Il voto del parlamento rischiava di innescare nuove tensioni tra Tallin e Mosca. La minoranza russa si è sentita offesa e già stamani è scesa in piazza. Il presidente del partito costituzionale d’Estonia: “È normale per la gente di qui che la minoranza russa, che costituisce la quinta colonna del Paese, non abbia opinioni proprie e debba dimenticare i propri avi, dal loro punto di vista questa legge è piû che normale. Per noi non è così e continueremo a far pressioni sul presidente perché la legge non venga promulgata”.

Stessa reazione a Mosca, dove si è tenuta una manifestazione di protesta di fronte all’ambasciata estone. “So come sono conservati e tutelati i monumenti in Germania. In modo particolare i monumenti appartenenti a altri paesi. Perché in Estonia si è reagito così?. È l’atteggiamento di poca considerazione che il governo ha nei confronti dei cittadini. Ho degli amici in questo paese che non condividono la politica del governo”.

E stamani il Cremlino ha minacciato rappresaglie, se il monumento verrà rimosso. Il presidente della commissione parlamentare affari esteri: “Se dovesse accadere il peggio, ossia se venisse rimossa la statua, gli estoni devono prepararsi a conseguenze catastrofiche, per il settore commerciale e economico in primo luogo. E Mosca non accetterà nessuna scusa”.

Inaugurata nel 1947 per commemorare la vittoria dell’armata rossa sui tedeschi, che occupavano Tallin nel 1944, il monumento rappresenta l’occupazione sovietica per gli estoni, mentre per Mosca è il simbolo della liberazione.