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Madrid, cominciato il processo per gli attentati dell'11 marzo. L'"Egiziano" respinge le accuse

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Madrid, cominciato il processo per gli attentati dell'11 marzo. L'"Egiziano" respinge le accuse

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Si è aperto davanti alla Audiencia Nacional di Madrid il processo a carico di 29 persone accusate di aver programmato ed eseguito gli attentati dell’11 marzo 2004 nella capitale spagnola. Presunto cervello delle stragi, che causorono 191 morti, è Rabei Osmane Sayed Ahmed, conosciuto anche come Mohammed l’Egiziano. Principale accusa a carico, le sue affermazioni intercettate dalla polizia italiana a Milano, con cui si vantava di aver personalmente organizzato gli attentati.

Ahmed, che rischia condanne fino a 40.000 anni di prigione, contrariamente a quanto aveva fatto sapere in mattinata, potrebbe rispondere alle domande, ma solo a quelle del suo difensore. L’uomo ha ribadito tuttavia di non riconoscere l’autorità del Tribunale e di voler respingere le accuse.

Il processo si svolge tra imponenti misure di sicurezza. L’aula giudiziaria di Casa de Campo è sorvegliata da oltre 200 agenti equipaggiati con autoblindo e unità cinofile. Il ministero dell’Interno ha fatto scattare il livello intermedio dell’allarme antiterrorismo, per proteggere le udienze del procedimento sul più grave attentato terroristico mai avvenuto in Europa.