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Commozione e tristezza: i parenti delle vittime degli attentati di Madrid parlano del loro dolore

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Commozione e tristezza: i parenti delle vittime degli attentati di Madrid parlano del loro dolore

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Al processo per le stragi di Madrid arrivano anche i parenti delle vittime. Madri, come Pilar Manjón. Presidente dell’associazione per le vittime dell’11 marzo 2004, la donna – che negli attacchi terroristici ha perso un figlio – di quei morti e dei loro parenti è diventata il simbolo e l’immagine più noti in tutta la Spagna. “Mi tremano le gambe, che altro si può dire – ha dichiarato alla stampa – . Ho i crampi allo stomaco. Ma con quella gente, quelli che hanno distrutto le nostre vite, ci guarderemo negli occhi. E dobbiamo tenere duro, perché noi siamo le vittime e loro i carnefici”.

Numerosi i cittadini che manifestano la loro solidarietà: “Voglio sapere il perché, assassini”, è scritto sul cartello.
“Fa molto male – dice Yamila, una donna marocchina che ha perso una figlia – . Anche se non si vede da fuori, il dolore dentro nel profondo è molto forte”.