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Al via in Iraq il nuovo piano per la sicurezza

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Al via in Iraq il nuovo piano per la sicurezza

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La sicurezza a Baghdad e dintorni è l’obiettivo del nuovo piano annunciato ieri dal premier iracheno Nuri al Maliki. Tra le misure entrate in vigore c‘è la chiusura completa per 72 ore delle frontiere con la Siria e l’Iran, paesi da dove la guerriglia si rifornirebbe in armi ed esplosivi.

Nelle ultime ore i posti di blocco e le perquisizioni nella capitale si sono intensificati di molto senza tuttavia impedire che nuovi attentati facessero altre vittime.

Responsabile dell’operazione chiamata “imporre la Legge” è il generale iracheno Abbud Gambar che avrà il comando di 80.000 uomini, sia della polizia che dell’esercito.

Il dispositivo entrerà a pieno regime quando giungeranno in Iraq i 21.500 rinforzi promessi del presidente statunitense Bush all’inizio dell’anno.

Un primo effetto delle misure restrittive sarebbe stata la partenza per l’Iran dei più importanti comandanti dell’Esercito del Mahdi, la milizia paramilitare del leader radicale sciita iracheno Moqtada al Sadr.

Anche quest’ultimo starebbe effettuando un “breve soggiorno” nella repubblica islamica secondo quanto riferito dallo stesso premier iracheno Nuri al Maliki.