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La polemica Mesic-Napolitano arriva a Bruxelles che critica Zagabria. Il presidente croato: "Scorretto"

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La polemica Mesic-Napolitano arriva a Bruxelles che critica Zagabria. Il presidente croato: "Scorretto"

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“Unilaterale e scorretta”. Così una nota della presidenza della repubblica croata commenta la presa di posizione della Commissione europea nella polemica tra il capo dello stato Mesic e il suo omologo italiano Napolitano.

Una polemica nata dal diverso giudizio storico sulle vendette politiche tra partigiani yugoslavi e forze d’occupazione dell’Italia fascista, alla fine della seconda guerra mondiale.

“Tutto ciò mostra l’utilità dell’integrazione europea per un clima di fiducia tra i diversi paesi”, aveva detto a Bruxelles una portavoce della Commissione, mettendo così in relazione le brusche critiche del presidente croato e le aspettative di Zagabria di un futuro ingresso nell’Unione.

Mesic aveva reagito alle parole del presidente italiano, Giorgio Napolitano, nel “Giorno della memoria” per le vittime italiane delle foibe. “Una vera e propria pulizia etnica ignorata prima per motivi ideologici e poi per realpolitik”, aveva detto il capo dello stato.

Teatro dei massacri il confine tra Italia e Yugoslavia, dove sullo sfondo di una occupazione fascista appena terminata, si scatenarono le vendette.

Le vittime della violenza politica finite nelle cavità carsiche conosciute come foibe furono diverse migliaia. Una cifra esatta che metta daccordo gli storici tuttavia non esiste.