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Portogallo, niente quorum al referendum sull'aborto ma il premier promette una iniziativa parlamentare

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Portogallo, niente quorum al referendum sull'aborto ma il premier promette una iniziativa parlamentare

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Scene di gioia nella sede del comitato per il Si al referendum portoghese sulla depenalizzazione dell’aborto. Nonostante la consultazione non abbia raggiunto il quorum del 50 per cento, la maggior parte dei votanti si è espressa per il Si, rendendo cosi possibile la promessa di una iniziativa parlamentare fatta in campagna elettorale dal premier socialista, Josè Socrates. Appena resi noti i primi risultati il capo del governo la confermato l’impegno:

“L’interruzione volontaria di gravidanza entro le dieci settimane, effettuata su richiesta di una donna in un luogo di cura ufficiale, non sarà più un reato nel nostro paese”.

Nonostante l’alta tensione tra i sostenitori del Si e quelli del No, il referendum popolare ha visto prevalere gli astenuti, il 56,39 per cento, mancando così il quorum.

Tra coloro che hanno scelto di andare a votare tuttavia, i contrari alla legalizzazione dell’aborto si sono fermati al 40,75 per cento, mentre i favorevoli hanno raggiunto il 59,25 per cento.

I principali esponenti del fronte del No ora chiedono di rispettare il dato uscito dalle urne, che per loro è quello di una bocciatura della legalizzazione. Josè Ribeiro y Castro, del Centro democratico-sociale, ha confermato che le forze politiche del No continueranno a “sostenere il diritto alla vita, alla dignità e alla salute delle donne, senza mai rassegnarsi”.

In base alla legge sottoposta a referendum, in Portogallo l’aborto è consentito solo in caso di malformazione del feto, di violenza o di rischio grave per la vita della madre.