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La scarcerazione anticipata di Mohnhaupt divide i tedeschi

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La scarcerazione anticipata di Mohnhaupt divide i tedeschi

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La donna lascerà il carcere di Aichach, nella Baviera, il 27 marzo. Se per lei sarà una possibilità di rifarsi una vita, altri sono frustrati da quest’atto di clemenza.

Il sindacato tedesco delle forze dell’ordine rispetta la decisione ma il suo leader, Konrad Freiberg, puntualizza: “All’interno della polizia c‘è anche una reazione a livello emotivo. Noi siamo stati coinvolti, la Raf ci dava la caccia, ha ucciso dieci poliziotti… Chi è stato toccato ha dei sentimenti a questo proposito e tra la polizia c‘è scetticismo e una forte amarezza”.

Le ferite del terrorismo rosso dividono anche l’opinione pubblica: “Cinque ergastoli più quindici anni… e la rilasciano? Ma allora perché darle una condanna del genere!”, dice un uomo.

“Penso che sia giusto – ribatte un’altra tedesca -. Ognuno merita una possibilità”.

“Se fossi stata una vittima, e considerando che non hanno mostrato alcun rimorso, penserei che dovrebbero rimanere in prigione”, dice invece una ragazza.

Ad alimentare il dibattito c‘è anche la richiesta di grazia per un altro terrorista, Christian Klar, che pur essendo malato, non potrebbe essere liberato prima del 2009.