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Gerusalemme: sospesi in parte i lavori, continuano polemiche e scontri

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Gerusalemme: sospesi in parte i lavori, continuano polemiche e scontri

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Sospensione dei lavori per la nuova passerella sul monte dei templi, non degli scavi archeologici: è la decisione del sindaco di Gerusalemme, che finisce per non accontentare né una parte né l’altra.
Dopo le violente proteste dei giorni scorsi, il sindaco ha deciso di bloccare la costruzione della passerella, che dovrebbe rimpiazzare quella attuale. Questi lavori toccano il muro della moschea di Al Aqsa, non così gli scavi archeologici sottostanti, che quindi continuano.
“Si tratta di una zona delicata – dice Ahmed Tibi, deputato arabo-israeliano -: si è già visto nel passato che qualunque attività israeliana qui viene presa come una provocazione, che tocca i sentimenti di tutto il mondo islamico”.

Il dibattito è tornato ad essere forte anche alla Knesset, il Parlamento israeliano: nel corso di una riunione in commissione, sono volate parole grosse. Ed è contrario alla decisione del sindaco di Gerusalemme anche Benny Elon, deputato dell’estrema destra: “Se ci fermiamo perché ci siamo lasciati intimorire – dice – è l’inizio della fine. Spero che altri intervengano per correggere questa decisione sbagliata del sindaco di Gerusalemme”.

Sassi contro lacrimogeni, gli scontri sono proseguiti a Hebron ed in altre località della Cisgiordania. A Gaza si è svolta una manifestazione, e proteste, con qualche scontro, si sono di nuovo verificate anche nella stessa Gerusalemme, anche dopo l’annuncio della decisione del sindaco.