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Portogallo, si chiude questo venerdì la campagna per il referendum sull'aborto

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Portogallo, si chiude questo venerdì la campagna per il referendum sull'aborto

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Ultimi appelli in Portogallo a due giorni dal referendum sulla depenalizzazione dell’aborto. Gli ultimi sondaggi danno il sì in calo al 54%. Per i sostenitori del diritto all’interruzione di gravidanza un altro scoglio da superare è quello della partecipazione che se dovesse risultare inferiore al 50% renderebbe la consultazione non valida.

Per invitare i portoghesi ad andare alle urne è sceso in campo il premier Jose Socrates favorevole alla depenalizzazione. “Fino alla fine della campagna referendaria continueremo a fare appello ai cittadini affinche vadano a votare”, ha detto il capo del governo.

Il Portogallo è uno dei pochi paesi d’Europa dove l’aborto è autorizzato solo in casi eccezionali. A surriscaldare il confronto è la forte campagna dei contrari, gruppi cattolici in testa, che puntano sulla possibilità di far fallire il referendum, come già avvenuto nel 1998, quando l’astensione fu del 68%. “L’aborto provoca traumi profondi e depressioni – afferma una sostenitrice del No – per questo dobbiamo aiutare le donne a compiere un’altra scelta fornendo il sostegno psicologico di cui hanno bisogno”.

Un concerto per il no è stato organizzato ieri sera a Lisbona. Oggi si può abortire solo se si è state vittima di violenza o se la madre è in pericolo di vita. Secondo uno studio pubblicato da un’associazione per la pianificazione familiare nel 2005 in Portogallo sono stati effettuati 18 mila aborti clandestini.