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Caos alla Spianata delle moschee di Gerusalemme, scontri tra fedeli musulmani e polizia

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Caos alla Spianata delle moschee di Gerusalemme, scontri tra fedeli musulmani e polizia

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Momenti di caos alla Spianata delle moschee, nel cuore della Gerusalemme Vecchia, dove alcune centinaia di fedeli musulmani hanno attaccato le forze di polizia, con lanci di pietre e bottiglie, prima di essere dispersi. Sfiorato l’irreparabile, quando un centinaio di persone si sono barricate all’interno della Moschea di al Aqsa. La polizia ha deciso di non fare irruzione e i manifestanti sono poi usciti in seguito a una trattativa durata più di un’ora.

Un’esplosione di rabbia che non è giunta inattesa. Da tre giorni, infatti, la tensione aveva cominciato a montare, a causa dei lavori intrapresi da Israele a ridosso della Spianata. In previsione di disordini, erano stati dislocati centinaia di agenti, che non hanno esitato a usare gas lacrimogeni e granate assordanti per riprendere il controllo della situazione.

Il bilancio è di quindici feriti tra le forze dell’ordine e una ventina tra i manifestanti. Nessuno, secondo fonti mediche, in gravi condizioni. Diciassette i fermati. L’episodio ha destato il timore che gli scontri potessero estendersi su larga scala. Proprio dalla Spianata delle moschee, il terzo luogo più sacro dell’Islam dopo La Mecca e Medina, era iniziata, nel 2000, la seconda intifada.