ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Accordo Fatah-Hamas: cauto il giudizio di Usa e Israele

Lettura in corso:

Accordo Fatah-Hamas: cauto il giudizio di Usa e Israele

Dimensioni di testo Aa Aa

Migliaia di persone hanno invaso le strade di Gaza per protestare contro i lavori avviati da Israele nella spianata delle Moschee. Gli incidenti di oggi contrastano coi festeggiamenti di meno di venti quattro ore fa per l’intesa fra Hamas e Fatah su un governo palestinese d’unità nazionale.

Il testo è stato firmato alla Mecca dal Presidente dell’Autorità Nazionale Mahmud Abbas e messo a punto in sintonia con Khaled Meshaal, leader in esilio dei radicali di Hamas. Il Premier uscente Ismail Haniyeh, espressione di Hamas, viene confermato alla guida del nuovo esecutivo.

Ma non è sciolto il punto cruciale: non solo non ci sono riferimenti alla legittimità d’Israele, ma il porta voce di Hamas ha già affermato “la nostra posizione è nota: non riconosciamo l’entità sionista”. Oltre alla rinuncia alla violenza, accettare lo Stato d’Israele è la condizione minima posta dalla comunità internazionale per porre fine all’isolamento del governo palestinese, ivi comprese le sanzioni economiche.

Questi alcuni dei commenti raccolti a Hebron, in Cisgiordania: “Speriamo che questa intesa liberi i palestinesi dalla crisi”. “Bisogna che alle parole seguano i fatti. Tanto più per un accordo raggiunto sul suolo sacro della Mecca”. L’Unione Europea ha accolto positivamente il risultato dei negoziati interpalestinesi, pur esprimendo un cauto ottimismo. Più fredde le reazioni di Stati Uniti e Israele che attendono gli atti concreti del nuovo esecutivo palestinese.