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Francia, vignette alla sbarra

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Francia, vignette alla sbarra

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Continua, a Parigi, il processo contro Charlie Hebdo, il settimanale francese che pubblico’ vignette satiriche su Maometto. Il direttore Philippe Val, interrogato a lungo, ha respinto l’accusa (ingiuria pubblica a un gruppo di persone in ragione della loro appartenenza religiosa).

I rappresentanti delle associazioni islamiche francesi chiedono la condanna a sei mesi di carcere e più di ventimila euro di multa. Il procuratore Francis Szpinèr sottolinea: “Tutto cio’ che l’Islam di Francia sta chiedendo è di applicare le leggi repubblicane. Cosa c‘è di scandaloso se una persona che si sente lesa si rivolge a un giudice per dire: “Penso che la legge sia stata violata”?”

Al fianco di Charlie Hebdo si schiera invece la testata che pubblico’ le vignette in Danimarca. Il giornale, che nel suo paese aveva subito un processo simile, era stato assolto perché le vignette non erano state giudicate offensive.

Il giornalista Flemming Rose spiega:“Se loro perdono significherà che sarà proibito ridicolizzare o criticare o sfidare le ideologie. Questa è una ideologia religiosa, ma al suo posto poteva essercene una politica o di qualsiasi tipo.”
Le udienze si concludono oggi, ma per conoscere il verdetto si dovrà attendere forse qualche settimana.