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Chi inquina paga e potrà rischiare anche la prigione

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Chi inquina paga e potrà rischiare anche la prigione

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La Commissione europea vuole introdurre a livello europeo la nozione di crimine contro l’ambiente, per reati che vanno dalla dispersione di sostanze tossiche, alla minaccia di specie in via di estinzione, fino al trasporto in condizioni poco sicure di sostanze pericolose. La proposta, che l’esecutivo europeo adotterà venerdí, intende armonizzare le sanzioni per i crimini verdi.

Si rischieranno multe dai settecentocinquantamila al milione e mezzo di euro e dall’uno ai dieci anni di carcere per i reati piú gravi. Un provvedimento reso piú urgente dalle frequenti catastrofi marine. Dopo il naufragio dell’Erika, la Commissione aveva
adottato misure per mettere al bando le carrette del mare e aumentare al tempo stesso le ispezioni.

Il nuovo progetto di direttiva ora va oltre con la definizione di un reato europeo per l’ambiente. Ma la proposta è stata già criticata dai conservatori britannici perché tocca una sfera, quella penale, tradizionalmente di competenza nazionale. Piú soddisfatti invece gli ecologisti di Greenpeace, ma secondo la portavoce Katharine Mill la direttiva da sola non basta, se poi a livello nazionale, mancano gli ispettori per verificare le infrazioni. Senza controlli tutto l’arsenale di sanzioni rischia di restare solo sulla carta.