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Parlamentari scettici sul budget 2008 di Bush

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Parlamentari scettici sul budget 2008 di Bush

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Traghettare il bilancio degli Stati Uniti verso la sua approvazione al Congresso non è impresa facile. Le cifre presentate da George Bush non piacciono alla maggioranza democratica per l’aumento delle spese militari e il taglio di quelle sociali.
Il presidente della commissione bilancio del Senato, il democratico Kent Conrad, commenta: “Le proposte del presidente, se adottate cosi’ come sono state presentate, ci porterebbero oltre il precipizio, in un baratro di debiti. A lungo termine, i nostri conti finirebbero in rosso.”

Nell’ambito del bilancio complessivo di 2mila900 miliardi di dollari, circa 700 miliardi sono le spese per la difesa, che raggiungono i livelli piu’ elevati dalla fine della seconda guerra mondiale. Per l’Iraq e l’Afghanistan sono previsti 145 miliardi di dollari nell’anno fiscale 2008, che comincia il 1 ottobre, oltre ai 100 miliardi chiesti da qui fino a settembre.

L’analista Christopher Preble afferma: “C’era già fermento a Capitol Hill perché si sospettava che le cifre potessero superare i 700 miliardi di dollari, includendo le spese per Iraq e Afghanistan. Alla fine, quando si vedono le cifre complessive, è davvero shockante.”

Per finanziare le missioni militari Bush intende risparmiare sulla sanità e sull’istruzione e ha proposto ad esempio il taglio di finanziamenti per le cure di bambini e anziani.