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Aviaria: rischio trascurabile, secondo i veterinari UE

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Aviaria: rischio trascurabile, secondo i veterinari UE

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Il rischio è remoto, ma la paura cresce: in Gran Bretagna è stato completato l’abbattimento di 159.000 animali nell’allevamento della Bernard Matthews, maggior produttore europeo di carne avicola. Un’ala dello stabilimento era risultata contaminata dall’H5N1, un tipo altamente patogeno di influenza aviaria, e capace di uccidere anche l’uomo. Il comitato veterinario dell’Unione europea si è riunito per discutere del caso britannico, e del focolaio verificatosi un paio di settimane prima in Ungheria. Approvate le misure adottate dal governo di Londra, per il momento è stato deciso che nuove misure di prevenzione non sono necessarie.

Per l’allevamento di Holton, nel Suffolk, le autorità britanniche hanno deciso di creare una zona di duemila chilometri quadrati, nella quale il pollame dovrà essere tenuto al riparo da contatti con uccelli selvatici.
Il ministro dell’ambiente, David Miliband, rassicura: “il rischio per il pubblico non è significativo, secondo gli esperti. L’agenzia alimentare dice che non c‘è rischio per mangiare il pollame correttamente cucinato, compresi tacchini e uova”, dice il ministro.
Per ora non si sa da dove provenga il contagio, ma la stampa britannica e i sindacati di categoria cominciano a mettere in relazione il focolaio britannico con quello ungherese. Il ceppo del virus è lo stesso, e gli allevamenti appartengono allo stesso gruppo, anche se dall’Ungheria smentiscono che vi sia un nesso.
La Russia ed alcuni paesi asiatici hanno sospeso l’importazione di pollame britannico.