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Intervista all'ambasciatore americano presso l'Unione sulle emissioni di CO2

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Intervista all'ambasciatore americano presso l'Unione sulle emissioni di CO2

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Le emissioni di C02: un argomento caldo sulle
due rive dell’Atlantico. Se a Washington il tema suscita non proprio l’unanimità vista la mancata ratifica da parte del governo americano del protocollo di Kyoto, ben diverso é l’attegiamento in casa europea dove la coscienza ecologica sta prendendo sempre piu piede. Per saperne di piu Euronews ha intervistato l’ambasciatore americana presso l’Unione Europea Clayland Boyden Gray

Euromews
Signor ambasciatore, benvenuto a EuroNews. Prima di tutto il presidente Bush ha annunciato l’iniziativa riguardante il riscaldamento del pianeta. Puo’ dirci di cosa si tratta

Boyden Gray

L’annuncio principale riguarda l’aumento dei carburanti bio nel nostro paese. L’obiettivo è di arrivare al 20% entro i prossimi 10 o 15 anni: il che sarebbe un bel risultato sia per il rinnovamento energetico che per la riduzione di C02. Una volta messa in opera l’iniziativa é un rafforzamento dell’idea del governatore della California Schwarzenegger

Euronews
E per quanto riguarda il protocollo di Kyoto?

Boyden Gray
Il problema é di natura politica dopo il voto contro la ratificazione del protocollo espresso dal Senato con la partecipazione dei democratici. Cosa é successo negli anni 97-98? All’epoca non erano contabilizzati stati come la Cina e l’India : oggi, invece bisogna contarli in quanto le regole del commercio mondiale lo richiedono. Infatti va da sé che qualora i due stati non vengono presi in considerazione le imprese hanno tutto l’interesse a trasferirsi laddove i controlli sono assenti. Un problema che oggi rigurda soprattutto le imprese europee. Il motivo é semplice : le società europee sanno che se alzano i prezzi i clienti non hanno che rivolgersi in Cina e in India.

Euronews
Gli Stati Uniti sarebbero recalcitranti sulle misure per la riduzione dei gas ad effetto serra. E’ vero?

Boyden Gray

Abbiamo investito miliardi, e siamo l’unico paese al mondo a farlo, per trovare una risposta. Ma in terma di misure obbligatorie ci saranno come haa detto il presidente Bush nel discorso sullo stato dell’Unione. Le compagnie petrolifere saranno costrette a raaffinare carburanti alternativi. Cio’ a cui non vogliamo rinunciare é il sistema commerciale perché non puo funzionare senza Cina e India. Abbiamo già pagato abbastanza per il trasporto di materiale inquanante dalla Cina in California. Il quinto dele materie inquinanti in California proviene dalla Cina. Non mi sembra il caso di trasferire attività in Cina per poi riemportale a casa nostra con maggiore inquinamento

Euronews
Cosa pensa del sistema commerciale delle quote di C02 dell’Unione Europea?

Boyden Gray
Ci sono problemi perchéil sistema non comprende i trasporti che resta il ccomparto con la piu forte emissione di C02 nell’Unione

Euronews E a proposito della carbon tax?

Boyden Gray

Non é una cattiva idea ma il problema é che nel nostro paese ogni tassa sulla benzina é vista in maniera negativa dal potere politico. Ed é proprio un problema politico. Il sistema commerciale sulle emissioni, noi l’abbiamo applicato sulle piogge acide e funziona bene negli Stati Uniti, ma quando si parla di anidride carbonica bisogna includere la Cina se questo paese non applica le regole che imponiamo alle nostre industrie

Euronews

Nel frattempo pero nessuna misura sarà presa prima dell’arrivo alla Casa Bianca del nuovo presidente

Boyden Gray

Cio che il presidente ha detto nel suo discorso sullo stato dlel’Unione sarà applicaato in una serie di leggi. Per esempio abbiamo votato una legge che consente la possibilità di produrre una quantità di etanolo. Il presidente vuole andare oltre: il Congresso dovrà approvarla per essere applicata

Euronews
Pensa che il presidente Bush ha cambiato idea dopo la sconfitta alle elezioni di novembre?

Boyden Gray Non lo so. Il presidente ha fatto un annuncio sulla dipendenza ele petrolio nel discorso sullo stato dell’Unione lo scorso anno, ma era unaagromento cui era sensibile già da qualche anno. Non si tratta di una presa di posizione elettorale, perché il problema é ricorrente nei suoi interventi. Il fatto é che si tratta di un argomento che sta molto a cuore ai democratici. E’ uno dei motivi che giustifica l’enfasi presidenziale: bisosgna giungere a un’intesa con la maggioranza al Congresso