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Gran Bretagna: misure contro l'influenza aviaria

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Gran Bretagna: misure contro l'influenza aviaria

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Le autorità britanniche corrono ai ripari dopo la scoperta di un focolaio di influenza aviaria nella più grande fattoria d’Europa per l’allevamento di tacchini, quella di Bernard Matthews nel Suffolk. Centocinquantanove mila i volatili da abbattere entro oggi, e un perimetro di sicurezza dove il pollame può essere trasportato solo a determinate condizioni.

“Mi aspetto – dice l’incaricato delle Nazioni Unite David Nabarro – nuovi focolai di influenza aviaria nella sua variante più patogena in una serie di località nei prossimi tre o quattro mesi. Mi baso su quello che è successo un anno fa”.

Gli altri paesi europei sono a rischio, ha aggiunto Nabarro. E resta difficile isolare completamente i volatili da allevamento dagli uccelli migratori, portatori della malattia.

“Dobbiamo trovare la fonte dell’infezione – dice Colin Butter, dell’istituto per la salute animale – E sembra probabile che il contagio avvenga attraverso gli escrementi degli uccelli selvaggi”.

Ieri in Gran Bretagna sono scoppiate alcune polemiche sul fatto che gli allevatori hanno avvisato le autorità solo giovedì, due giorni dopo il primo decesso.