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A Baghdad si appronta il dispositivo di sicurezza speciale con 85.000 uomini

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A Baghdad si appronta il dispositivo di sicurezza speciale con 85.000 uomini

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Scene di ordinaria violenza a Baghdad. Una trentina di morti in poche ore in tre diversi attentati. Per cercare di mettere fine al quotidiano orrore il governo iracheno in collaborazione con le truppe statunitensi sta mettendo a punto un’offensiva che militarizzerà ancora di più la capitale.

Il dispositivo prevede il dispiegamento di 85 mila uomini, 50 mila tra poliziotti e soldati iracheni e 35 mila militari a stelle e strisce.

Un nuovo check point è stato messo in piedi a Sadr City il popoloso quartiere sciita.

“Siamo pronti ad adottare il nuovo piano di sicurezza – spiega un ufficiale dell’esercito iracheno -. Spero che questo riuscirà a soddisfare i bisogni del nostro beneamato popolo”.

Per molti l’offensiva voluta dal premier Nuri al-Maliki è l’ultima speranza prima che il paese precipiti nel caos totale e nella guerra civile.

“Spero che questa operazione avrà successo – afferma un residente di Baghdad -. È da 35 anni che soffriamo le ingiustizie, l’oppressione e la fame”.

Il governo statunitense ha detto agli iracheni di avere pazienza in attesa dell’arrivo dei rinforzi voluti dal presidente Bush. 17.500 di questi saranno integrati nel dispositivo di sicurezza.