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Non c'è un successore di Putin, ma candidati e libere elezioni

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Non c'è un successore di Putin, ma candidati e libere elezioni

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Non c‘è un successore a Vladimir Putin. Ma ci saranno più candidati che si contenderanno liberamente la presidenza russa. Chiaro e netto il capo del Cremlino, Putin, che nel corso dell’annuale conferenza stampa, divenuta ormai una sorta di discorso alla nazione, ha risposto alle domande d’attualità interna e internazionale.

La frase sulle presidenziali che si terranno nel marzo del 2008, non spazza via le ombre di dubbi che si addensano su Putin e sul suo ruolo e l’eventuale influenza. In virtù anche della precisazione fatta dallo stesso Putin che oggi ha ribadito di non voler lasciare la politica. Resta molto lavoro da fare, ma l’economia russa ha dichiarato Putin va a gonfie vele, l’inflazione è scesa al 9% e la crescita del pil è pari al 7%.

Putin ha sottolineato che spesso si accusa la russia di usare le proprie riserve energetiche per far avanzare l’agenda politica. Non è così – ha dichiarato – la Russia ha sempre tenuto fede ai propri impegni ma non può sovvenzionare energiticamente paesi interi”.

Se il 2006 ha visto aumentare gli investimenti in fino a 41 miliardi di dollari, il 2007 sarà l’anno che vedrà una più larga fetta di popolazione beneficiare del cresciuto benessere: si cercherà di ridurre la forbice fra salari medi e grandi capitali, ma non in base allo slogan comunista togliere e dividere. La Russia è ormai un’economia di mercato, ha concluso Putin, che intende però preservare il suo stato sociale.