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Birmingham: interrogatorio in carcere per la "cellula islamica"

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Birmingham: interrogatorio in carcere per la "cellula islamica"

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Restano in carcere i nove musulmani di origine pachistana arrestati ieri a Birmingham con l’accusa di aver progettato il rapimento e l’uccisione di un militare britannico appena rientrato dall’Afghanistan. La polizia inglese li ha arrestati per evitare che mettessero in pratica il loro piano. Ma la popolazione che risiede nel quartiere dove è stato effettuato il blitz stenta a credere alle accuse.

“L’operazione della polizia britannica è scattata sulla base di un presunto complotto, finchè non sarà provato, finchè non ci saranno le prove, io non crederó alle accuse. Credo che tutta la nostra comunità la pensi in questo modo, sono solo complotti presunti. Fino a quando non ci saranno prove, non crederemo a nulla”.

Secondo l’ipotesi accusatoria i nove arresati volevano rapire il soldato, un britannico di fede musulmana, torturarlo, decapitarlo e mettere su Internet le immagini dell’esecuzione, per dissuadere i giovani del Regno Unito ad arruolarsi nelle forze armate. In base alla legge antiterrorismo, i nove accusati possono essere trattenuti in carcere fino a un massimo di 28 giorni prima di essere sottoposti a giudizio o liberati.