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Caso Litvinenko, Kovtun e Logovoy pronti a collaborare con Scotland Yard

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Caso Litvinenko, Kovtun e Logovoy pronti a collaborare con Scotland Yard

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Smentiscono le accuse comparse sulla stampa britannica e si dicono disponibili a tornare a Londra per collaborare con la giustizia. In una conferenza stampa a Mosca, l’uomo d’affari Dimitri Kovtun e l’ex agente segreto russo Andrei Lugovoy, sono tornati a parlare dell’affare Litvinenko, offrendo la loro verità. Logovoy, in particolare, ha liquidato come “vere e proprie bugie” le indiscrezioni di alcuni giornali che lo vorrebbero indagato da Scotland Yard.

Kovtun e Lugovoy, vicini all’uomo d’affari Boris Berezovski, bestia nera del Cremlino, avevano incontrato all’Hotel Millennium di Londra lo scorso primo novembre Livtinenko, prima che questi accusasse i segni dell’avvelenamento da polonio.

Le indagini delle autorità britanniche stanno proseguendo anche in Russia e dopo la missione del mese di dicembre, un team di investigatori potrebbe tornare presto a Mosca.

Una formale richiesta di spiegazioni, infine, è stata inoltrata per via diplomatica alle autorità russe da Scotland Yard, dopo la scoperta dell’uso, in un centro di addestramento per le forze speciali, delle foto di Livtinenko come bersaglio di un tiro a segno.

I responsabili del centro si sono giustificati sostenendo di non sapere che quello era il volto dell’ex spia avvelenata.